Crociera di sinistra

Cappella del Santissimo Sacramento

 

 

 

 

Anticamente era di patronato della Città.

 

E’ di pianta ottagonale con pavimenti di marmi colorati. Al centro, sull’altare, in una cornice di marmi rari, una splendida Deposizione di Jusepe de Ribera raffigurante Cristo accolto dall’Eterno Padre con ai lati i due Giovanni: il Battista e l’Evangelista. Da alcuni questa tela è attribuita ad Andrea da Salerno.

 

J. de Ribera, Cristo morto

 

 

Da notare il tabernacolo dell’altare centrale, opera del XIX secolo, realizzato in pietre dure di grande valore: agata di Sicilia, diaspro, lapislazzuli, inserito in un altare quanto meno del XVIII secolo.

 

A destra si nota un sacrario per oli santi del XVII secolo. In alto un dipinto che rappresenta la pesca di San Pietro.

Sulla parete di sinistra ciborio datato 1518 del vescovo Pietro de Flores con la seguente iscrizione: P. DE FLORES EP. STABIEN. A.D.  MDXVIII.

In alto la cena di Emmaus.

 

Sacrario per oli sacri

Ciborio del 1518

 

 

Nella cupola ottagonale vi sono quattro dipinti del Paliotti, datati 1891, che rappresentano: l’ultima cena di Gesù con gli apostoli, la Manna del deserto, Il sacrificio di Melchisedec, l’Angelo che porta il pane ad Elia sulla vetta dell’Oreb.

 

La Cappella è stata restaurata completamente nel 1996.

 

 

 

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I testi sono tratti dall' opuscolo " La chiesa di S. Maria Assunta e S. Catello - Duomo di Castellammare di Stabia " del prof. Giuseppe D'Angelo, al quale va un particolare ringraziamento per il suo fattivo contributo